Presentazione di 121 slide  su slideshare.net

Negli ultimi anni si sta assistendo a un crescente interesse  dei marchi della moda e del lusso verso i social media nonostante il loro utilizzo sia ancora poco strategico come testimonia l’analisi di comunicazione e marketing “Social insights on the luxury fashion industry” realizzata da Brandwatch nel 2015. Questo interesse è determinato dalle capacità di comunicazione delle nuove tecnologie dei social media, ma soprattutto dal nuovo ruolo che viene assunto dai consumatori: oggi i consumatori possono discutere, lodare e criticare pubblicamente e su più piattaforme, i prodotti e influenzare perciò l’immagine di un brand o di un prodotto e quindi le vendite.  Come osservato da  Scott Cook, CEO di Intuit “Un marchio non è più quello che l’azienda racconta ai consumatori, ma quello che dicono i consumatori sul marchio”.

La presentazione “Le social network nel mondo della   moda”  ( accessibile  al seguente link su slideshare.net)  si propone di fare il punto sulla presenza dei brand della moda e del lusso sulle social network,  di analizzare i possibili strumenti per valutare e ottimizzare questa presenza e le tendenze future. In particolare viene evidenziata l’esigenza di una strategia aziendale che integri le attività di marketing tradizionali (eventi, pubblicità, …) con quelle sulle social network e le varie fasi necessarie per realizzare questa strategia. Una  strategia è fondamentale per capire dove vanno investite le risorse e quali sono i ritorni attesi, ma anche definire un budget e le risorse da impiegare nelle social network. L’adozione  di una strategia implica anche il continuo monitoraggio dei risultati e delle problematiche. Nella presentazione sono definiti in modo organico  i principali parametri da monitorare e le misure da effettuare. In particolare sono presentati i principali  Indicatori Chiave di Prestazione ( KPI - Key Performance Indicator), cioè  le misure quantitative  che indicano quanto le attività svolte attraverso le social network contribuiscono agli obiettivi che un brand si è proposto.


Gli hashtag sono strumenti per rendere più facile agli utenti la ricerca di messaggi o post  relativi a un tema o a un prodotto sui social network. Il termine hashtag deriva dalle due parole inglesi hash ( cancelletto; #) ed etichetta ( tag); per cui un hashtag inizia con il simbolo # seguito  dalla parola che si vuole categorizzare ( ad esempio #borse). La loro semplicità ( sia nella fase di immissione di informazioni; sia nella fase di ricerca ) ha determinato in pochi anni una crescente diffusione su molte social network.   In sostanza digitando un hashtag l’utente di una social network può accedere a tutti i messaggi  contenente quell’etichetta ( o tag).

Gli hashtag sono stati introdotti inizialmente su Twitter nel 2009 per contraddistinguere parole chiave e consentire facilmente la ricerca di post contenenti tale parola.  Il primo hashtag ( #barcamp) fu ideato dall’avvocato  americano Chris Messina in occasione di una conferenza a Nashville che inviò il twitt “how do you feel about using # (pound) for groups. As in #barcamp [msg]? “ ( il significato del messaggio è “cosa pensi sull’utilizzo di # per creare gruppi?”). Nell’ottobre 2007 ebbe un seguito notevole l’hashtag  #sandiegofire utilizzato da Nate Ritter (@nateritter) per i messaggi relativi agli incendi nella contea di San Diego. Analogamente nel 2009 si verificò  una grande diffusione  dell’utilizzo di hashtag durante le proteste in Iran per le elezioni presidenziali.

A partire da giugno 2009 Twitter adottò gli hashtag come strumento per indicizzare i contenuti ed effettuare ricerche creando un collegamento ipertestuale ai messaggi che citano lo stesso hashtag.

 Gli hashtag come strumenti di engagement
Gli hashtag sono ottimi strumenti di aggregazione dell’informazione e per creare micro-comunità tematiche in modo spontaneo; nello stesso tempo possono essere particolarmente utili per coinvolgere in  modo diretto  l’utente finale    ( engagement) sia mediante funzionalità specifiche ( quali like, retweet, ..), sia valorizzando l’identità di un brand o di un prodotto.

Twitter
Varie ricerche hanno analizzato l’efficacia degli hashtag sia per la valorizzazione di un messaggio o di un brand, sia per l’engagement degli utenti.  I risultati di queste analisi dimostrano che l’utilizzo di hashtag aumenta l’engagement e nello stesso tempo facilita la ricerca personalizzata da parte dell’utente in base ai suoi interessi; tuttavia l’utilizzo  degli hashtag deve essere effettuato con    attenzione e secondo una precisa strategia. In particolare:
  • non è conveniente utilizzare un numero elevato di hashtag in un tweet; in Twitter circa il 24% dei twitter contengono hashtag e i tweet con uno o due hashtag presentano un valore di engagement superiore del 21% rispetto a i tweet con tre o più hashtag. I tweet con  3 o più hashtag presentano una riduzione di engagement di circa il 17% ( ricerca di Linchpinseo.com) .
  • conviene  scegliere attentamente  gli hashtag più “idonei e popolari”  relativi all’argomento trattato nel tweet anche per il numero limitato di caratteri a disposizione.
L’uso di hashtag influenza in  modo significativo l’engagement ( inteso come il coinvolgimento diretto di altri utenti mediante like; retweet e commenti). Nel caso di Brand  l’engagement aumenta in media del 50% in presenza di hashtag; mentre nel caso del singolo utente si può arrivare a un aumento del 100%.  Inoltre la probabilità di un retweet  aumenta notevolmente  nel caso di presenza di hashtag; come mostrato sinteticamente nella figura 1.


Figura 1


Instagram
Contrariamente a quanto succede su Twitter in Instagram viene utilizzato un numero elevato di hashtag.  Analizzando complessivamente i post su Instagram sembra che il maggior livello di engagement  viene ottenuto con l’utilizzo di 11 hashtag come riportato in un’indagine pubblicata su  blog.hubspot.com.

In realtà il valore ottimo  dipende molto dal settore.  Nei post del settore fashion si utilizza un numero  limitato di hashtag;   in media i post contengono meno di tre hashtag e in molti casi nessuno. Ad esempio nel sito di Victoria’s Secret (  il brand del settore fashion con maggior numero di follower)  sono  utilizzati nel  90% dei post un numero di hashtag inferiore a 3.

Nel seguito sono riportati gli hashtag  più popolari nel 2015 forniti da   Webstagram

#love; #instagood; #photooftheday; #tbt; #cute; #beautiful; #me; #followme; #happy; #follow; #fashion; #selfie; #picoftheday; #like4like; #girl ; #tagsforlikes; #instadaily; #friends ; #summer; #fun ; #smile; #igers; #instalike ; #likeforlike ; #repost ; #food; #instamood; #follow4follow; #art; #style ; #amazing ; #family; #nature ; #nofilter; #life ; #instagram; #vscocam; #followforfollow; #fitness; #swag; #sun ; #f4f ; #l4l ; #beauty ; #pretty; #music ; #sky ; #beach ; #hair; #photo ; #lol ; #vsco ; #cool ; #dog ; #girls ; #travel ; #party ; #sunset ; #تصويري ; #iphoneonly   : #night; #webstagram; #funny ; #baby ; #cat ; #foodporn; #ootd ; #followback; #makeup; #hot; #tweegram; #instasize; #instapic; #my; #iphonesia; #black; #instacool ; #pink; #instafollow ; #blue ; #yummy ; #instalove; #model; #healthy; #likes ; #igdaily ; #photography ; #gym; #wcw ; #red ; #work;  #awesome ; #motivation; #sweet; #nice ; #look ; #birthday ; #new; #eyes ; #all_shots; #throwback


Gli hashtag 2016  più popolari  divisi per settore  ( riprendendo i dati del sito topliketags

Fashion

#cute #photooftheday @topliketags #oodt #like #bestoftheday #fashion #swag #topliketags #nice #style #pretty #hair #makeup #hot #girls #instaphoto #TopLikeTagsFashion #nike #model #beauty #tattoo #face #instafashion #nomakeup #outfit #fit #TLTer #nails #inspiration

Borse
#igshop #shop #hkigshop #onlineshop #onlineshopping @topliketags #shopping #clutch #purse #backpack #topliketags #envelopebag #hkseller #hobo #laptopbag #satchel #shoulderbag #slingbag #vintage #totebag #michaelkors #jackwills #katespade #toryburch #coach #handbag #hkseller #852shop #hkonlineshop #fashion

 Abiti#tanktop #clothes #igshop #shop #hkigshop #onlineshop #onlineshopping @topliketags #shopping #hkseller #852shop #hkonlineshop #fashion #topliketags #sell #sale #skirt #igshopping #instafashion #vintage #bikini #leggings #jeans #croptop #shirt #outfit #shorts #beachwear #demin #blouse

Black Friday
#Blackfriday #Blackfriday2015 #Blackfridaysale @TopLikeTags #Blackfridayshopping #l4l #Blackfridaydeals #Likesreturned #Blackfridaybonus #Shoppingday #Sale #Likesforlikes #F4f #Shoppingday #Shoppingtime #Blackfridays #Friday #Followforfollow #Blackfridaysales #Shoppingmall #Instalikes #shopper #Gooddeal #Likes4likes #TopLikeTags #Bigsale #TopLikeTagsBlackFriday #Shoppingspree #Shoppingaddict #Cheap #Fashion 

Capelli hairdressing
#Hair #Hairstyle #Fashion #Hairoftheday #Haircut #Hairstylist #Haircolor #Hairstyles #Hairdresser #Hairfashion #TopLikeTags #Hairlife #Likesforlikes #Hairextensions #L4l #Hairdown #Instahaircolor #Likesreturned #Hairup #TopLikeTags #Hairideas #Hairs #Hairofinstagram #Hairsalon #Haircare #Hairporn #Hairpost #Hairdressing #Hairdone #Hairaccessories #Instahair - 

 Facebook e gli hashtag
Gli hashtag sono stati introdotti su Facebook nel 2013, ma nella realtà non hanno mai avuto un grande successo. Secondo uno studio effettuato da EdgeRank Cheker l’utilizzo di hashtag in Facebook  diminuisce l’engagement. Tuttavia un’analisi  effettuata da Socialbaker mostra che più che l’uso degli hashtag il fattore determinante che penalizza è l’abuso di hashtag.

Per fornire delle indicazioni numeriche introduciamo le seguenti definizioni:
  • Reach o “portata”   rappresenta  il numero di utenti  che hanno visto un post nei primi 28 giorni dalla pubblicazione ( contando ciascun utente una volta sola e non il numero di volte che visualizza il post);
  • Viral reach rappresenta il numero di utenti unici che hanno visto il post dell’utente X nella sezione notizie di un altro utente  (che quindi ha condiviso quel contenuto) cioè la percentuale di utenti raggiunti grazie a condivisioni o click sul pulsante Like.
  • Organic reach indica il numero di utenti unici che hanno visto un post nella   sezione notizie o nella sezione di aggiornamento degli amici sulla destra   o nella pagina dell’utente che ha generato il post ( modo più diffuso con cui si raggiungono gli utenti su Facebook).
Nel seguito sono riportati alcuni grafici ripresi dall’analisi effettuata da EdgeRank Cheker. Nelle figure 2,  3  e 4 sono   mostrati rispettivamente il viral reach;  l’engagement medio e l’organich reach in assenza o in presenza di hashtag. Come si può notare   la viralità dei post con hashtag è minore di quelli che non li hanno. In particolare; la portata virale media per fan dei contenuti senza hashtag è pari a 1,30%; contro lo 0,8% degli altri. Nella figura 5 viene mostrato invece il numero medio di interazioni i  funzione del numero di hashtag presenti in un post. Come si può notare è consigliabile limitare fortemente il numero di hashtag.

        
Figura 2

   
    
             Figura 3            
   
  Figura 4

Figura 5 

Il motivo di questi risultati è legato alla natura di Facebook; che ha caratteristiche molto diverse da Twitter e Instagram o altre social network. Infatti mentre in Instagram o Twitter  l’utilizzo di hashtag è fondamentale per trovare informazioni da parte dell’utente, in Facebook gli utenti  non sono abituati a ricercare attivamente i contenuti essendo Facebook dotato di  un proprio algoritmo ( News Feed algorithm) che seleziona l’informazione e i contenuti da presentare a ciascun utente.


Google+ 
La regola non scritta,  ma condivisa  da molti è  di utilizzare non più di 3-4 hashtag. Su Google+ gli hashtag possono essere generati in vario modo. In primo luogo l’utente può creare hashtag  sia in un post, sia nei commenti. Inoltre ciascun post genera automaticamente hashtag in base al contenuto condiviso ( che l’utente può comunque modificare o cancellare). Gli hashtag in Google+ sono importanti perché facilitano la ricerca su Google.

Alcuni tool e applicazioni per analizzare gli hashtag
Nel seguito sono riportati sinteticamente alcuni tool disponibili utili per ottenere informazioni sugli hashtag in Twitter e Instagram.

Twubs. Attraverso questo tool è possibile  monitorare gli hashtag istantaneamente; inoltre possono essere visti  in tempo reale i tweet degli utenti  che contengono l’hashtag  inserito nella casella di ricerca.

Tagdef. Con Tagdef puoi scoprire tutti gli hashtag presenti su Twitter incluso il loro significato. Nel caso in cui non esista un hashtag l’utente può  aggiungerlo  e fornirne una descrizione in modo semplice e veloce.

Hashtags. Questo tool consente di ricercare gli hashtag più popolari; per ogni hashtag viene inoltre presentato un grafico che fa vedere il suo utilizzo nell’arco di un certo periodo ( giorno, settimana, mese). In questo modo è possibile analizzare anche il momento più opportuno per inviare un post contenente un determinato hashtag.  Il tool fornisce anche gli hashtag più popolari suddivisi per argomento così come le tendenze nel loro uso ( trending hashtag). Consente inoltre di definire nuovi hashtag.

TrendsMap. Questo tool mostra  gli hashtag e le ultime tendenze  su una mappa geografica.  Grazie a questa caratteristica consente di vedere graficamente la distribuzione degli hashtag  più utilizzati  sulla mappa e di effettuare una scelta per paese  o per regione.


Articolo di Ladyborsa.com


Costumi da bagno nel 1887
   Immagine da Wikipedia : Public domain], via Wikimedia Commons

La storia del costume da bagno è legata in modo  stretto allo sviluppo sociale ed economico della società.  La presentazione  racconta in  modo dettagliato  la storia del costume da bagno femminile dall’antichità ai tempi nostri  attraverso immagini, cartoline e documenti di pubblico dominio  ( raccogliendo e integrando   soprattutto la numerosa documentazione presente su  tanti articoli di  Wikipedia ). L’evoluzione del costume da bagno viaggia di pari passo con la situazione della donna nella società moderna, per cui la storia è anche il racconto dell’emancipazione femminile e dei grandi cambiamenti nel costume verificatisi negli ultimi secoli.

Guarda la storia del costume da bagno femminile  realizzata da Ladyborsa.com



Donna al bagno con la bathing machine
 da Wikipedia 
Wilhelm Dreesen [Public domain], via Wikimedia Commons

Costume "La brasiliana"
da Wikipedia
Di photo&coderivative work: Aditya (talk) - Delicious bikini-girl silvia.jpg:Questa è una immagine ritoccata, il che significa che è stata modificata digitalmente dalla sua versione originale. Modifiche: Cropped. La versione originale può essere vista qui: Delicious bikini-girl silvia.jpg. Le modifiche sono di Aditya Kabir., CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6411399









Snapchat ha superato Twitter nel numero di utenti attivi ogni giorno secondo quanto stimato da Bloomberg ( 150 milioni di utenti attivi su Snapchat rispetto ai 140 milioni di Twitter).  Anche se questo dato è soltanto una stima e non coincide completamente  con altre stime simili, Snapchat ha ottenuto negli ultimi anni una crescita esponenziale. Nella figura  1 è riportato l’evoluzione del numero di utenti attivi ogni giorno (  DAU, Daily Active Users) su Snapchat forniti da Statista da cui si evidenzia la forte crescita avvenuta  durante gli ultimi mesi.
 Figura 1

Nella figura 2 sono invece riportati i dati relativi agli utenti attivi ogni giorno sulle social network più diffuse.
 
Figura 2

La  crescita di Snapchat  è anche rafforzata da altri numeri, quali:

  • 7 miliardi di video visti ogni giorno (  per capire il fenomeno occorre tenere presente che nel settembre 2015 erano 4 miliardi) .  Facebook con un  numero di utenti di 15 volte circa  superiore raggiunge 8 miliardi di video visti  ogni giorno.
  •  65% degli utenti Snapchat carica nuove foto giornalmente
  •   Più della metà degli utenti iscritti ha un età inferiore a 25 anni;
  •  63% degli utenti Snapchat ha un’età tra 18 e 34 anni ( millennials)
  • 76% dei  millennials ( età tra 18 e34)  sono attivi su  Snapchat, che risulta essere il sesto social network più diffuso tra i millenials;
  •  Il 41% degli adulti neli Stati Uniti sotto i 35 anni  utilizza giornalmente Snapchat.

Questi dati mostrano che Snapchat ha trovato un grande successo soprattutto tra i giovani anche grazie alle sue caratteristiche di semplicità e all’utilizzo di foto e video che si cancellano automaticamente.



1.    Statistiche generali su Facebook in Italia

Secondo le  ultime statistiche rese note a  settembre 2015, Facebook  ha circa  1,65 miliardi di utenti attivi ogni mese, 1,39 miliardi dei quali accedono mediante terminali mobili. Facebook è anche il primo social network  a superare il traguardo del miliardo di utenti attivi ogni giorno, con una crescita su base annua del  16,9%.

Nella figura 1 viene mostrato il numero di utenti in Italia per alcune delle social network più diffuse; come nel resto del mondo  anche in Italia Facebook è ovviamente la social network più utilizzata. Indicando come utente attivi un utente che accede almeno una volta in un certo periodo di tempo, in Italia  Facebook raggiunge i 25 milioni di utenti attivi in un mese da PC  e 20 milioni gli utenti attivi ogni giorno, mentre sta crescendo in modo continuo il numero di utenti attivi da terminale mobile: 21 milioni di utenti attivi ogni mese e 16 milioni di utenti  attivi ogni giorno ( dati relativi al 2015).

Figura 1 – Diffusione delle social network in Italia

Utilizzando i dati forniti da Vincosblog  la figura 2  mostra  la ripartizione in base al sesso degli utenti su Facebook in Italia ( 52% uomini, 46% donne e un 2% che non hanno fornito indicazioni; . Analogamente nella figura 3 viene mostrata la distribuzione dei follower di Facebook in Italia in base all’età.




Figura  2– Utenti su Facebook in Italia divisi per sesso
Figura 3  - Utenti Attivi in Italia su Facebook in base all’età


2.    Facebook e il mondo fashion 

Facebook è la social network più utilizzata a livello internazionale e per questo rappresenta anche per i brand   la social network in cui occorre essere presente.   Nella figura 4 sono riportati i brand che hanno raggiunto all’inizio del 2016 il numero maggiore di follower ( fonte Socialbakers) . Nella figura 5 sono invece indicati i brand con il maggior numero di utenti in Italia.  In prima posizione troviamo Nutella, seguita da Amazon. Tuttavia,  alcuni brandi del lusso ( Calzedonia, Valentino, Kiko) sono tra i primi 10 brand come numero di follower.

Figura  4 – I brand con il maggior numero di follower a livello internazionale


Figura  5  - I brand con il maggior numero di utenti a livello italiano

I brand del fashion a livello internazionale hanno comunque un numero di follower importanti. Nella figura 6 viene mostrata la classifica dei dieci brand del fashion con il numero maggiore di follower. Nella figura 7 viene mostrata la classifica per i brand italiani del fashion. Statistiche analoghe sono mostrate nelle figure 8 e 9 per i brand di accessori a livello internazionale e italiano rispettivamente.


Figura 6 – I brand del fashion con il maggior numero di follower su Facebook



Figura 7- I brand  italiani del fashion più popolari su Facebook

I brand del retail sono molto attivi nella generazione di post su Facebook ( in media 70 post a settimana), seguiti dai brand dello sport ( in media 37 spot per settimana) e dai brand del lusso (in media 31 spot per settimana).  Da un punto di vista dei like la pagina con il maggior numero di like è Converse 35.6 M di fans, seguiti da  Victoria’s Secret (21.8M)  e da  Adidas(19.2M).

Figura 8– I brand nel settore accessori del fashion più popolari su Facebook




 
Figura  9 - I brand nel settore accessori del fashion più popolari  in Italia su Facebook


3.    Insights: uno strumento per l’analisi statistica della propria pagina Facebook

L’analisi statistica dei risultati ottenuti dalla propria pagina Facebook è di vitale importanza per tutte le attività di marketing e di comunicazione. Per questo Facebook mette a disposizione  la funzione Insights per ottenere informazioni e statistiche sulla propria pagina.  Insight è disponibile  solo attivando la pagina fan e  quando la propria pagina Facebook ha raggiunto 30 “like”.  Una volta effettuato l’accesso compare una schermata in cui sulla sinistra è presente il menu per accedere a  differenti sezioni di dati:
  • Panoramica, fornisce  alcuni dati generali sulla pagina Fascebook. Un esempio   è mostrato nella figura 10, dove viene riportata la schermata relativa al dominio Facebook di Ladyborsa.com.
  • Mi Piace, offre  un insieme di statistiche interessanti  relative ai  i like   che possono consentire di comprendere meglio come organizzare i post e la pagina Facebook in modo da coinvolgere i propri fan.
  • Copertura, presenta alcune statistiche molto importanti per comprendere sia la qualità dei post, sia la capacità di coinvolgere i propri fan attraverso commenti. 
  • Visualizzazioni della pagina,  fornisce statistiche interessanti sulle visualizzazione della pagina Facebook.
  • Azioni sulla pagina, visualizza le statistiche relative  alle azioni effettuate dall’utente sulla pagina Facebook.                          
  • Post,  presenta caratteristiche principali dei post generati dalla pagina Facebook e dei post popolari di altre pagine tenute sotto controllo da parte dell’account proprietario della pagina esaminata.
  • Video, fornisce i video creati sulla pagina Facebook e consente la  loro visualizzazione
  • Persone, offre una serie di informazioni sui fan e sulle persone coinvolte nella propria pagina Facebook e i relativi post.
Figura 10 -  Esempio  si schermata di Facebook Insights ( pagina  Facebook di Ladyborsa.com)

L’analisi dei dati forniti da Insights sono molto utili per ottimizzare i contenuti, l’invio temporale e la diffusione dei post della pagina Facebook.  Secondo varie analisi statistiche esistono giorni  della settimana e ore del giorno  più adatti ad inviare post in modo da favorire l’interazione con i propri seguaci.  Secondo un’analisi condotta da Sure Payroll  il periodo migliore per favorire il click su un post è il mercoledì dall 13 alle 16, mentre i momenti peggiori si verificano nel weekend  prima delle 8 e dopo le 20. Sempre secondo le stesse statistiche i post contenenti foto favoriscono l’inserzione di like ( + 53%) e un maggiore coinvolgimento mediante commenti ( +104%).

Per ottimizzare i risultati è molto importante riuscire a identificare la tipologia di pubblico  ( interessi, età, paese,…) che potrebbe essere interessato ai post per  adattarli nella forma e nei contenuti e massimizzare la capacità di coinvolgimento. Ovviamente il numero di “Mi piace” è un parametro rilevante, ma è molto più importante il coinvolgimento diretto degli utenti con commenti e risposte. Risulta invece molto importante rispondere abbastanza rapidamente a commenti e domande perché questo dimostra l’attenzione verso i propri fan da parte del possessore della pagina Facebook.

Un altro elemento da tenere presente è la regolarità nel tempo dei propri post. Generalmente è utile  creare post con una cadenza  abbastanza regolare ( ad esempio un post al giorno), ma non conviene essere “invadenti” inviando troppi post, poiché in questo caso si rischia di annoiare o infastidire i propri fan.

Maggiori dettagli sul funzionamento e le caratteristiche di Insights possono essere trovati al seguente link
.

4.    Altri servizi di Facebook

Negli ultimi anni Facebook ha lanciato una serie di iniziative volte ad introdurre nuove funzionalità e a favorire la creazione di post più efficaci. Nel seguito sono descritti in forma sintetica alcuni di questi servizi.

Facebook Messenger.  Questa applicazione permette di accedere al proprio account Facebook, chattare, ricevere notifiche e commentare i post  dei propri amici oltre che per condividere   foto, video, adesivi e altro ancora. Inoltre consente anche di effettuare anche chiamate vocali (via VoIP) e l’invio di sms a numeri in rubrica (e non presenti in Facebook), in modo simile a Whatsapp. Esiste anche un’applicazione   Messenger per Windows    che permette di usare Facebook senza accedere ogni volta alla pagina; attraverso questa applicazione è possibile tenere sotto controllo gli aggiornamenti su Facebook mentre si sta navigando sul web o mentre si stanno utilizzando altre applicazioni sul proprio pc.

Instant Articles. E’  un formato di lettura  di  articoli che permette la visione immediata della pagina sui cellulari, ma che possiede numerose funzioni interattive   per creare  storie, racconti e articoli utilizzando nuove modalità di comunicazione  oltre a video  e gallerie di foto , mappe interattive, ascoltare audio. Instant Articles è stato recepito soprattutto dalla stampa come strumento per creare nuove forme di comunicazione, ma  presenta enormi potenzialità anche per il mondo della moda e per il marketing.

Moments. E’  un’APP stand alone e quindi utilizzabile senza dover accedere a Facebook e permette agli utenti di condividere in un unico album in comune  le foto scattate in un determinato momento con tutte le persone   presenti; le foto  di un evento caricate su Moments   possono essere viste solo da chi era presente a quell’evento. Anche in questo caso le applicazioni nel settore della moda possono essere varie legate alle sfilate, eventi o presentazioni di prodotti.

Facebook Lite. E’ un’APP di Facebook progettata essenzialmente per dispositivi Android poco potenti; essa occupa soltanto 250 kilobyte di memoria(cento volto meno rispetto alla classica app di Facebook) ma con tutte le   le funzionalità tipiche del social network.

Live. Questa applicazione consente  di trasmettere  dirette video attraverso terminali mobili; le dirette video sono trasmesse in alto nella pagina Facebook.

Facebook Ads. Sistema per creare inserzioni a pagamento rivolte ad utenti di Facebook.









 


  1.1 Considerazioni generali

I social network  stanno diventando un importante canale di comunicazione per le aziende di tutti i settori.  L’obiettivo essenziale per cui sono progettate è quello di comunicare e condividere, ma la loro diffusione ha  anche determinato in questi anni un’altra rivoluzione  nel mondo della comunicazione: la partecipazione attiva degli utenti, i quali  fino a pochi anni fa avevano solo il ruolo di fruitori dell’informazione.  Questi  fattori, insieme alla diffusione di terminali mobili e una crescente “cultura” digitale, spiega l’ espansione  esponenziale delle social network   avvenuta in pochi anni.

Nel seguito sono presentati alcune statistiche sulle social network più diffuse, che rendono conto della grande importanza di questo fenomeno.



Figura 1. Numero di account su Internet e sulle social network.

La figura 1, ricavata da Smart Insight,  fornisce una misura generale del fenomeno Internet, delle social network e dei terminali  mobili in termini di account ( i dati si riferiscono alla fine del 2015). Nella figura  2 viene mostrato l’incremento annuale ( gennaio 2015 – gennaio 2016) per i diversi settori elencati nella figura precedente.  Si può notare l’incremento in percentuale del numero di utenti attivi alle social network che utilizzano i terminali mobili ( incremento del 17%).




Figura 2 –Incremento del numero di utenti per le social network tra  gennaio 2015-gennaio 2016

Per evidenziare ulteriormente le dimensioni dei fenomeni della rete Internet e delle social network  riportiamo   i dati relativi a un  minuto sulla rete ( dati ripresi da  Fashion Media Marketing): 
  • 20 milioni di visualizzazioni su Flickr
  • 4 milioni di like su Facebook
  • 2.3 milioni di  ricerche su Google
  • 1.7 di like su Instagram
  • 1.4  milioni di conversazioni su Skype
  • 347 mila tweet su Twitter
  • 2000 nuove foto su Tumblr

Per  quantificare con qualche dettaglio in più questo ruolo la figura 3 mostra   i dati aggiornati a fine gennaio 2016 sull’utilizzo delle social network più diffuse elaborate da Statista 



Figura 3 – Numero utenti per le principali social network

Facebook è la social network  più utilizzata con 1.55 miliardi di utenti mensilmente attivi,  Instagram 400 milioni di account attivi ogni mese e Tumblr oltre 555 milioni utenti di blog sul sito. 
La figura 4 indica  i dati del tempo medio ( in ore)  per mese  dedicato da ciascun utente alle social network forniti sempre da Statista . In media in Europa le utenti donne utilizzano le social network per 6.58 h al mese,  mentre gli uomini per 5.57 h.





Figura 4 – Tempo medio  di ore per mese di presenza sulle social network
dagli utenti  per area geografica

In Italia, come in altri paesi, si è avuto un forte incremento negli ultimi anni sia per le social network tradizionali ( Facebook, Twitter,…), sia nelle social network centrate sull’utilizzo di terminali mobili. La  figura 5 evidenzia la diffusione delle principali social network in Italia ( dati da Juliusdesign.net). /


Figura 5. Numero utenti in Italia per le principali social network.

Da questi dati è chiara  l’importanza per i  grandi brand  di essere presenti sulle social network.  Il settore del fashion e del luxury  hanno  da molto anni   compreso l’importanza dei  social network; inizialmente la presenza si è concentrata sui social network tradizionali, ma  negli ultimi anni  si è manifestato  un crescente interesse verso  i terminali mobili e i sistemi di trasmissione di  streaming video per ottenere un  contatto più diretto con il cliente e  personalizzare le informazioni/servizi.
Tornando però sui social network, quelli classici e dove è necessario esserci, sono sicuramente Facebook, Instagram, Twitter, Youtube e Google Plus. Esistono tuttavia  social network “minori” che sembrano veicolare meglio il discorso visivo, social network che sembrano favorire particolarmente chi si occupa di fashion e moda ed in generale di tutte quelle attività legate alle immagini.
https://www.brandwatch.com

Secondo le statistiche di GlobalWebIndex, gli utenti di Instagram, insieme a quelli di Youtube e Tumblr, sono in media tra più giovani, per la maggior parte in una fascia di età compresa tra i 16 e i 24 anni. Al contrario, Facebook e Twitter hanno un maggior numero di utenti di una fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni.

1.2    Social media business statistics
Nel seguito sono indicati alcuni dati relativi  al valore economico delle attività  svolte attraverso le social network più diffuse.

Business statistics
  • Le social  network hanno prodotto nel 2015 un giro di affari di pubblicità per circa 7.5 Miliardi di Euro
  • Il 38% delle organizzazioni hanno stimato  di avere speso  più del 20% del budget riservato alla pubblicità sul canali sociali  nel 2015  con un incremento del 13% rispetto all’anno precedente.

Social video statistics

  • Facebook ha attualmente circa 8  miliardi di video visti giornalmente da 500 milioni di utenti;
  • Snapchat ha circa 5 miliardi di video visti giornalmente
  • Del 78% degli utenti che guardano video ogni settimana circa il 55%  vede video giornalmente
Google statistiche
  • Google elabora  circa 100 miliardi di ricerche ogni mese con una media di circa 40.000 richieste di ricerca ogni secondo  e circa l’89,3% delle ricerche sono effettuate mediante Google.
  • Ogni giorno dal 16 al 20% delle  ricerche effettuate sono nuove ( non sono state effettuate da altri utenti in precdenza)
  • Attualmente  più della metà delle ricerche provengono da terminali mobili;
  • Con il 2014 Google ha indicizzato oltre 30.000 miliardi di pagine

Nella tabella 1 sono invece indicate alcune statistiche generali relative alle principali social network.
In Statista  sono riportati i dati relativi all’utilizzo delle social network da parte dei grandi brand del fashion americani  nel secondo quadrimestre del 2015 e  mostrati in forma sintetica  nella tabella 2. Il 99% dei brand USA utilizzano Facebook, ma negli ultimi anni ha assunto un  notevole interesse l’utilizzo di Instagram  ( 96%), olte a Twitter (94%) e Youtube ( 87 %).



Tabella 1

 Nella tabella 2 sono  riportati  alcuni  dati relativi alla presenza sulle social network dei  brand  che operano nel settore fashion negli Stati Uniti e riferito al second quadrimestre 2015. Si può notare  che I brand del settore Fashion hanno una forte presenza su Facebook ( 99%), Instagram ( 96 %) e Twitter ( 94%).  Nella seconda riga viene riportato il dato  relativo all’engagement rate ( cioè la percentuale di  follower che interagisce con un post  rispetto al numero totale di follower ). Si può notare il forte potere di ingaggio di Instagram nel settore della  moda dovuto sostanzialmente all’utilizzo di immagini e video, che oggi hanno  un ruolo  importante in tutti i settori, ma sicuramente  rappresentano un elemento essenziale per la moda .Questo fatto è stato  confermato anche da un’analisi di Forrester Research. Nella terza riga viene riportato il  numero medio di post generati dei  brand del lusso esaminati ogni settimana; si può notare che l’attività di diffusione di post è abbastanza elevato per mantenere un contatto continuo con il cliente.

Tabella 2

Un altro aspetto importante può essere rilevato dall’analisi dei post  su Facebook relativa a   635 brand del settore lusso nel periodo 11 agosto 2015 – 11 settembre 2015:   meno dell’1% dei post non contengono immagini; l’85.47 % contiene foto e solo 11.51 % contiene video ( figura 6)



Figura 6 -  Analisi dei media su Facebook su 635 brand del settore lusso.


Da un’analisi condotta da Brandwatch su 32 brand del della moda e del lusso  le donne sono più numerose degli uomini, ma i dati  variano in  modo significativo  con il brand ,  tipologie di prodotti e   social network.

1.3    Alcune considerazioni sull’utilizzo delle social network
Nell’utilizzo delle social network occorre tenere presenti alcuni elementi per ottenere risultati effettivi che sono elencati brevemente nel seguito.
  • Le attività devono essere programmate in primo luogo avendo di vista la valorizzazione dell’identità del brand; la vendita dei prodotti deve essere una ricaduta del processo di valorizzazione; 
  • Le strategie di marketing sono abbastanza  diverse da quelle tradizionali e devono essere strettamente integrate con le varie iniziative sviluppate da un’azienda.
  • L’interazione con i propri clienti è l’elemento centrale che deve guidare nella progettazione delle attività sui social network. I social media  Web 2.0 hanno profondamente cambiato le metodologie di comunicazione; l’utente ha assunto un ruolo attivo  e partecipativo nel processo. Questo fatto è particolarmente vero nel caso della  moda: un cliente non si affezionerà a lungo a un marchio se non avvertirà unicità nella sua presenza online o se non gli si offrirà qualcosa in più rispetto all’esperienza in-store.  
  • La scelta delle piattaforme social adatte a valorizzare le proprie attività deve esser effettuata con grande attenzione; infatti ciascuna social network ha le proprie caratteristiche e funzionalità.
  • Sviluppare nuove forme di comunicazione basate sullo storytelling in grado di coinvolgere l’utente . Lo storytelling è una metodologia ampiamente usata dai brand della moda nei canali di marketing tradizionali; Web 2.0,  le social network, le tecnologie  mobili consentono oggi di creare nuove metodologie per creare nuove forme di “racconto di una storia” legata a un prodotto, a un brand.